mercoledì, 02 luglio 2008
Oggi devo rendere pubbliche le mie prodezze, avvenute per la precisione ieri mattina.
Ho preso il pullman per cagliari e sono arrivata qui a casa intorno alle 11.30, poichè c'era caldo e non avevo voglia di incasinarmi la vita ho deciso di andar subito a far la spesa, così non sarei dovuta uscire nuovamente nel pomeriggio. Premetto che ero sola, due coinquiline non tornano da una vita e l'altra era andata via la mattina stessa. Poco prima di chiudere la porta alle mie spalle penso: "Non dò il giro di chiave, tanto sto qua sotto ci metto poco".
Mi avvio verso il supermercato, faccio la spesa con tutta calma, esco e quando sono a metà strada mi balza in mente un pensiero: "Cazzo ho lasciato le chiavi dentro casa"; la conferma è arrivata 1 secondo dopo quando, aprendo la borsa, ho constatato che le chiavi non c'erano.
Sapevo che S. doveva andar via la mattina, ma quando son arrivata la porta non era chiusa a chiave, così ho pensato che non avesse ancora lasciato Cagliari e dovesse magari prendersi la roba. Con un barlume di speranza la chiamo in preda al panico per chiederle dove si trova e li tutto svanisce poichè mi dice che era già rientrata al suo paese.
Arrivo di fronte al portoncino di casa e tra una nevrosi e qualche lacrima cerco di pensare con calma a cosa fare: chiamo papà per chiedergli aiuto.

Io (con la voce da isterica impanicata): papà sono uscita a fare la spesa e ho lasciato le chiavi dentro casa come cazzo faccio ad aprire? Sono da sola!
Papà: Oh no... porca puttana, porca puttana...

Mi chiede varie caratteristiche della porta, dopo di che mi dice di dare un calcio secco nel punto accanto alla serratura, di modo che quella specie di passantino piccolino grazie al colpo si spostasse e la porta si aprisse. Provo a dare un paio di calci ma niente da fare, al chè gli dico che provo a chiedere aiuto a qualcuno e che gli faccio sapere in seguito come si evolve la cosa.

La prima vittima è un apparente abitante della palazzina, doveva essere arabo o giù di li, chiaramente non è riuscito ad aiutarmi perchè capiva pure poco di quel che dicevo.
La seconda doveva essere la mia vicina, o almeno i suoi figli, ma non hanno aperto la porta nonostante avessi suonato e la mia faccia disperata fosse nel centro del loro spioncino.

Sempre più in preda al panico capisco che l'unica cosa da fare è chiamare E. che era la più vicina e chiederle di venire a Cagliari il prima possibile per aprirmi la porta.
Così la chiamo e dopo avermi ripetuto di calmarmi ed essersi fatta una risata mi dice che alla sorella ciò era già successo 3 volte e che devo semplicemente chiamare i vigili del fuoco per farmi aprire.

Chiamo il 115 ma com'è logico il cellulare non è capace di chiamare i numeri d'urgenza, così son stata costretta a richiamare papà e a chiedergli di chiamarli dal fisso.

I vigili del fuoco sono arrivati alle ore 12:50 e mi hanno aperto la porta con una schedina e qualche scossa al portoncino. Li ringrazio dopo avergli dettato i miei dati personali e mi becco pure la battuta di sfottò:

"Le chiavi le ha prese?"

La cosa assurda poi è che come ho già detto sopra, mentre uscivo alle chiavi ci ho pensato! Solo che non mi son sognata di guardare dentro la borsa....

Dopo stavolta quel mazzetto di metallo me lo metterò in qualche bel posto in modo da non dimenticarlo mai più.

Written by JustLitz alle ore 15:03 | commenti (7)
Categoria: vita, test, sbadataggine, casa cagliari

domenica, 22 giugno 2008
Io odio questa casa, io odio la città. Odio la nettezza urbana che mi sveglia ogni mattina alle sette, odio le macchine che passano in continuazione, odio quelle che parcheggiano in seconda fila e odio i clacson di quelle in prima, le odio perchè suonano per ore perchè Dio evidentemente la parola per chiamare il vigile e farli multare non gliel'ha data. Odio la chiesa qua di fronte che suona le campane all'infinito e chi se ne frega di che cazzo di ora è, hanno inventato gli orologi da polso, non rompermi le palle con quello stupido din don dan. Odio la gente che passa e urla, parla, gioca e chiacchiera dalle sette del mattino sino all'alba del giorno dopo. Odio non poter tenere la finestra aperta per far entrare aria fresca la notte perchè se no col cazzo che dormo. Odio la gente che è in giro alle 2 del mattino, passa qua sotto e si comporta come se fossero le 6 di sera, senza ricordarsi che nel mondo può esserci qualcuno che dorme. Odio la vicina che stende sul mio filo e poi mi lascia le mollette alle estremità, ma io piano piano gliele fotto così lo capisce che quello non è il suo spazio. Odio la vista dell'ospedale dalla finestra della cucina e il cane della vicina quando abbaia. Odio il rumore metallico e interrotto dei bus che passano qua sotto.
Odio che è tutta la settimana che splende il sole e io sto facendo l'eremita per uno stupido esame. E ormai son pure esaurita, anche se ci sarà sempre qualcosa che non so.

Buona domenica.
Written by JustLitz alle ore 12:00 | commenti (3)
Categoria: lamentele, nervosismo, esasperazione, casa cagliari

giovedì, 05 giugno 2008
La vita procede senza troppi intoppi (già c'è consonanza) a Cagliari city.
Dopo una settimana d'assenza la casa è stata ritrovata nelle prevedibili condizioni: sporca.
L'ultima è che per pulire i fornelli la griglia viene posata per terra invece che su un tavolo, e poi riposta sull'angolo cottura senza nemmeno una passata di spugna.
La notizia bomba è che la bestia lunedì notte ha esordito dicendo: "Io forse a Luglio lascio la casa" e così farà anche la fedele compagna.
Troppo tardi aimè, rimarrà comunque una stanza vacante per cui rischieremmo una bestia bis.
Siamo in cerca di appartamento per 3 ma io e P. rischiamo la fregatura per motivi che non sto qui a spiegare.
Inoltre ieri mentre cucinavo è finita la bombola del gas, alle ore 20:30... è stata una sensazione fantastica!
Sono poi uscita con colleghe e colleghi (stavolta non ho paccato), son rientrata alle 6 e ho visto l'alba. Purtroppo non al porto... ma va bene lo stesso va.
Non sapevo che nel Nuorese fosse lesivo d'onore far pagare la donna.... Su 7 o 8 giri di ordinazioni siamo riuscite a pagarne solo 1. Aimè, qua non t'offrono nemmeno un bicchiere d'acqua!
Tra poco mi dirigo al supermercato visto che siamo senza detersivo per i piatti e oggi il lavandino è modalità ristorante.
Pardon per il riassunto confuso e sconnesso...aaaaandaaaaaaaleeeee!
Written by JustLitz alle ore 14:32 | commenti (12)
Categoria: varie ed eventuali, vita, risate, riepiloghi, info e news, casa cagliari

giovedì, 22 maggio 2008
Sono di passaggio per narrarvi brevi vicissitudini della mia esistenza.
Oggi vi narrerò delle ragazze che ANCORA UNA VOLTA hanno riso in faccia al ragazzo delle consegne. Questa volta però portava Quebab, e questa volta le monetine sono cadute a lui: tentava di darmi il resto quando una moneta da 1€ gli è caduta tintinnando sul pavimento del pianerottolo; io ed E. ci siamo guardate e ha infranto il tintinnio una goffa risata mal trattenuta. Il ragazzo non ci ha badato più di tanto nonostante io abbia continuato a ridergli in faccia. In realtà c'era una storia dietro, ma lui non lo sapeva.
Le monetine che cadono sono la nostra condanna.

Oggi vi narrerò di quando pochi giorni fa sono andata con E. a mangiare un cannolo in un punto vendita di specialità siciliane. Era gigante, divino, con delle ciliegine candite, la ricotta come una crema, e briciole di pistacchio e cacao....ma era pesante, così non appena son rientrata a casa ho dovuto isolarmi con la tazza perchè la mia pancia gridava vendetta, ma in fondo era soddisfatta.

Oggi vi narrerò di quando l'altro giorno, in palestra con P. abbiamo trascorso gran parte del tempo a ridere. E' accaduto che nell'aprire la porta dello stanzino in cui si trovano i tappetini, abbia urtato la pectoral machine (era troppo appiccicata cavolo) così la porta ha rimbalzato sulla macchina producendo un notevole rumore e poi ha rimbalzato per tornare verso di me. Fortunatamente l'ho fermata prima che mi sbattesse in faccia ma P. non ha potuto evitare di buttarsi sulla panca piana per ridere come una dannata.
Abbiamo proseguito a ridere e a far ridere, perchè sicuramente sembravamo due pagliacce. P. diceva che il sosia maledetto mi guardava, e io di conseguenza la insultavo.
Il sosia maledetto è appunto il sosia di un mio conoscente, in realtà il maledetto è lui, e questo povero essere che gli somiglia si becca le mie occhiatacce e i miei rancori senza averne colpa; P. se la ride e spara cazzate a riguardo ovviamente, ma presto la pagherà.

Oggi vi narrerò che dopo il mio primo esame cominceremo a cercare casa, non possiamo più convivere con la bestia e l'amica, così ci daremo da fare per trovare un appartamento per tre, io E. e P.
Una delle due coinquiline sopra citate oggi ha tentato raggiri vari per evitare di pulire la cucina e i corridoi e sicuramente c'è riuscita, ma gliela farò pagare. Inoltre ieri ha afferrato con veemenza la scatola della torta allo yogurt cameo da me appena acquistata dicendo:
"Quando la devi fare?????".
Io ho risposto: "Forse non la devo fare, ci vuole il frullatore elettrico e lo devo portare da casa."
Lei: "Noooooo la volevo assaggiare!!!"

Punto primo: te ne ho offerto?
Punto secondo: hai mai visto che quelle torte hanno 15cm di diametro e che se la dividiamo in 4 ne escono 2cm di fetta a testa?
Punto terzo: riesci ad essere meno sfacciata?
Punto quarto: non sono tirchia ma con lei lo divento visto che è una scroccona con poca fantasia. Scroccona è un termine sardo? Non lo so comunque vuol dire usufruire spesso delle cose altrui senza contribuire alle spese.

Oggi vi narrerò che ieri notte mi sono fatta la doccia gelata perchè si è guastato lo scaldabagno. Naturalmente questo l'ho scoperto dopo esser uscita dalla doccia perchè se avessi visto prima la freccetta indicante la temperatura la doccia non l'avrei fatta proprio. Ho chiamato la padrona e spero non mi mandi quei tecnici incompetenti dell'ultima volta.

Oggi vi ho narrato tutto questo e per ora non ho altro da raccontarvi.

A mille ce n'è.... in un mondo di fiabe per sognar... peeeer sognaaarrr...
Written by JustLitz alle ore 15:09 | commenti (11)
Categoria: vita, risate, palestra, mondo attorno, casa cagliari

domenica, 27 aprile 2008
Dicono che la sincerità paghi, beh io dico che ogni tanto adrebbe pagata si, però a schiaffi. La signorina deve dare un esame di merda da 4 crediti e non ha avuto tempo di pulire il bagno in 3 giorni che aveva a disposizione, mentre la sottoscritta quando ne aveva due da 9 in una settimana non ha rotto i coglioni a nessuno e il suo turno l'ha fatto, e idem le altre due coinquiline.
La verità è che la bestia (perchè tutto è fuorchè signorina) è tanto se ha voglia di pulire se stessa medesima quindi figuriamoci se le resta tempo di pulire il porcile attorno che lei stessa ha creato.
"Non ho fatto in tempo a pulire il bagno son troppo incasinata con l'esame, cmq non è sporco" e io ti sbatto la faccia al muro va bene? Vediamo perchè poi essendoci stata tu 3 giorni a casa è molto difficile che  non sia sporco. Ah ma il tempo per andare al free drink giovedì notte ce l'aveva vero? E anche per passare giovedi mattina buttata nel letto col pc in mano, e per passare il resto delle sue giornate a giocare su msn e con l'amichetta di studi (di sto ca**o, per essere fini).
Dunque dicevamo... ah si, che la ucciderò presto.
Cos'è che vuole fare? Stare in questa casa? What's? Forse non ha capito che deve andarsene di corsa se no le renderò la vita un inferno e se non avrò voglia di farlo almeno prenderò i piedi e me ne andrò io. Se vuole vivere da maiala che lo faccia a casa sua, non in comune con altre persone.
Tuttavia la cosa che mi urta di più è che ha la faccia tosta di incazzarsi quando le si dicono le cose! Non basta che non fai quello che devi fare e se ti sgridano rigiri la frittata? Eh no bella mia.
E poi perchè me l'è venuto a dire? Di certo non per essere sincera e onesta... ah ah ah! Sono certa che l'ha fatto perchè sicuramente avrei notato che il bagno era sporco, per questo ha preferito mettere le mani avanti... e la conferma di ciò l'avrò stanotte quando lo troverò lurido.
Forse (anzi sicuramente)  è convinta di essere furba e di averla fatta franca un sacco di volte, ma solo una persona stupida come lei può essere convinta di questo. Pensa che non ci siamo mai accorte quando non ha fatto le pulizie? Neanche un cieco non l'avrebbe notato, è così poco intelligente da lasciare tracce ovunque della sua non pulizia per cui forse è il caso di ricordarle che non ha fatto fesso nessuno e che l'unica fessa è lei e se ne accorgerà in modo molto brusco, povera idiota.
Written by JustLitz alle ore 18:49 | commenti (6)
Categoria: nervosismo, esasperazione, casa cagliari, sfoghi e basta

mercoledì, 23 aprile 2008


Siii sono incantata. Ho visto già due volte (anche due e mezzo) "Come d'incanto", che cariiiino.... Si il film, non Derek, Robert, Patrick..insomma lui.
Molto divertente...il mio tormentone sarà la canzone del parco!
"Che fai per dirle che l'ami? E dirle ciò che hai nel cuore! Qual'è il tuo trucco per dirle "Cara tu sei grande!"
E così via.

Comunque, per riassumere gli eventi significativi di questi due giorni potrei innanzitutto porvi una domanda: avete mai squagliato il flacone di una crema corpo? Gli esperimenti scientifici non valgono.
Beh io l'ho fatto! Ieri mi accingevo a far la doccia, ho acceso la stufetta e lasciato li di fronte il mio flacone di leocrema; in realtà non lo poso mai li per ovvi motivi, ma ieri l'ho fatto, pensando di tornar subito.. Invece no, son tornata dopo 15 minuti e come l'ho preso per spostarlo, ignara del disastro, l'ho trovato un po' molle.
Il tappino si è completamente saldato, in compenso si è creato un buco in alto a sinistra, ora la crema la faccio uscire da li. Fortunatamente era già mezzo consumata per cui la parte che si è squagliata non ha intaccato il contenuto sottostante, ahhh povera me!

Quanto a oggi sono andata a lezione e mancava Il maestro, quindi ho implorato contro Zeus perchè l'avessi saputo sarei rimasta a letto, ho seguito però la lezione successiva tra una risata e l'altra. Alla prof è caduto il microfono, qualcuna chiedeva a qualcun'altra che deodorante usasse, P. mi dava calci, rideva, disegnava e così via.

Stanotte ho ordinato la focaccia ed è arrivata mezz'ora in ritardo, inoltre consegno al portapizze (non si poteva vedere) i miei cinquanta euro nella speranza di un cambio visto che devo soldi a E. e lui esclama:
"Tutti 50 euro stasera? Non ne ho cambio"
Io : -.- 
Ma brutto pirla non basta che sei in ritardo e non hai manco cambio? Vabbè....chiamo E. e anticipa di nuovo lei i soldi, mentre va a cercarli io rimango li con lo storpio ritardatario e mi viene da ridere per l'isterismo, a un certo punto chiudo il mio borsellino e non so perchè fa una giravolta nella mia mano e cade per terra con un botto. Lui non so nemmeno come m'ha guardato, io ho iniziato a ridere come una scema e non riuscivo più a respirare. Arriva E. e cerco di dire "Elsi menomale che non c'eri tu" (ciò per un collegamento con precedenti drammatiche esperienze, ma questa è un'altra storia) ma non ci riesco perchè rido troppo e non ho il respiro. Il tipo mi guarda con un sorriso e un punto di domanda gigante, gli consegniamo i soldi, chiudo la porta e continuo a ridere per 5 minuti per poi divorare la focaccia mentre riguardo il film.

Ora dovrei andare a dormire, sarebbe carino...così domattina evito di alzarmi all'una e magari riesco pure a studiare più di 20 pagine.

Au revoir ^__^
Written by JustLitz alle ore 00:47 | commenti (8)
Categoria: vita, film, cazzeggio, risate, riepiloghi, casa cagliari

mercoledì, 16 aprile 2008
Le mie coinquiline stanno cantando nella stanza affianco, sono stonate da morire, sono uno strazio non hanno mai niente da fare e rompono le palle. Non smettono se glielo dico, i buoni rimedi sono andati a farsi fottere. Cosa faccio le strozzo?????

AIUTO
AIUTO
AIUTO
AIUTO
AIUTO
AIUTO

Aggiornamento delle 14:50 : hanno smesso. Sono salva... anzi, sono salvE... per ora.

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Per il Washington Post nelle elezioni italiane Silvio Berlusconi ha vinto cavalcando l'onda di incertezza sul futuro economico e ha inflitto una sconfitta inaspettatamente dura al Partito democratico. Nella corrispondenza si cita il commento di John Harper, professore di scienze politiche alla John Hopkins University, sede italiana, sulle reazioni di imbarazzo che il ritorno di Berlusconi provocherebbe nelle altre capitali europee: Il resto d'Europa spalancherà gli occhi, sospirerà e dirà: "Ci risiamo", ma non ci pu fare nulla.

Lo spagnolo El Pais ci ribattezza: "Berlusconia". È questo il titolo dell'editoriale che giudica inspiegabile l'ennesima vittoria elettorale di un uomo che ha sempre confuso i suoi interessi privati e le proprie responsabilità politiche, senza pagare per nessuno degli errori commessi in passato. L'interpretazione è che la vittoria del Cavaliere sia da considerare frutto di una grande intelligenza politica: Berlusconi ha saputo infatti confrontarsi con il rivale Walter Veltroni prima ancora che il Partito Democratico potesse crescere sufficientemente e prima ancora che il governo di Romano Prodi avesse l'opportunità di consolidare un bilancio, soprattutto economico, più facile da spiegare ai cittadini

Durissimo l'inglese The Guardian: Con la vittoria elettorale della coalizione guidata da Silvio Berlusconi, che incorpora anche il partito neo-fascista e quello separatista del Nord, l'Italia non risolve nessuno dei suoi problemi. E ancora: Il Bel Paese rimane ostaggio infatti di un sistema politico immobile e chiuso che alimenta profonde disuguaglianze, con una maggioranza di cittadini che vota la destra fino a quando questa non fallisce, per poi dare un tiepido sostegno ad alternative di sinistra troppo deboli per agire.

Berlusconi torna al potere grazie all'alleato post-fascista, titola l'edizione online di The Independent, che parla di spiacevole ritorno. Berlusconi ha festeggiato una trionfale rielezione, tornando alla guida del governo della settima economia mondiale, scrive il giornale britannico. Per l'Independent il centrosinistra di Walter Veltroni ha fallito nel tentativo di unirsi per fermarlo.


Vi risparmio altri commenti tipo quelli di "liberation"..ma quelli sono giornali di sinistra quindi..

Tutto ciò l'ho preso e copiato da un forum.
Io credo che sia molto triste tutto questo. E la cosa più triste non è che qualcuno l'abbia votato per ignoranza, per scarsa informazione...ma che molte persone che l'hanno votato siano veramente convinte delle sue buone azioni e della sua giusta politica. Qui si sconfina largamente, qui non è più questione di opinioni: la cosa è ancora più preoccupante! Qui si tratta di dati, di notizie che non sono confutabili, questi non sono dei giornali di sinistra eppure evidenziano quanto la nostra nazione sia ridicola.
Io credo che ci si dovrebbe rendere conto che la nostra tv, i nostri mezzi d'informazione, il nostro paese, sono avvolti e soffocati dalla censura. Nessuno si accorge che tutto ciò che noi crediamo giusto è tale perchè non sappiamo cosa c'è dietro, perchè nessuno dice niente perchè chi comanda lo proibisce e oscura le notizie. Non è un caso che molte persone vennero mandate via dalla tv.
La gente non vuole vedere, che motivo avrebbero gli altri Paesi di scrivere certe cose? Per scoprire cosa accade in Italia, come stanno realmente le cose, dobbiamo leggere i giornali inglesi, ascoltare i tg tedeschi, e solo così forse verremo a scoprire qualcosa.
Mi vergogno veramente dell'ottusità delle persone, e mi dispiace che il paese sia in pessime mani per questo motivo.
Siamo la patria degli artisti, ma anche quella dei ciechi e di tutto ciò che questa volontaria cecità comporta.

Ps. Astenersi commenti anonimi, grazie.
Written by JustLitz alle ore 14:51 | commenti (6)
Categoria: esasperazione, casa cagliari

mercoledì, 16 aprile 2008

Eccomi di ritorno. Ho avuto problemi con la connessione e solo grazie a Pupi ho potuto risolvere il problema, grazie :*

Pensavo che odio la via di città, odio gli appartamenti e in particolare quelli sulla piazza, come il mio. Odio il rumore delle macchine, dei clacson, degli autobus che passano qua sotto. Odio le voci delle persone che parlano sotto la mia finestra al mattino e in qualunque momento, e non c'è mai silenzio.
Odio i passi delle persone che abitano sopra di me, odio la vista della città. Non son fatta per questi posti io, non dovrei mai vivere a Milano. Odio lo smog, e tutto il traffico.

Comunque, passiamo al meme che è meglio. Mi è stato passato da Godeliano e Eroma73, le regole sono queste:

- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei o otto persone
- comunicare l'invito sul loro blog

Sarà complicato citare altre sei o otto persone visto che di sicuro l'hanno già fatto tutti ma ci proverò...

Mi piace:

Mangiare: non dico di vivere per mangiare, però mi piace. Mi piace provare cose nuove, sazzarmi con le vecchie e anche se poi alla fine mi sento un uovo sodo sono sempre soddisfatta.

Svegliarmi al mattino con A. accanto e vedere il suo faccione addormentato e dargli un sacco di bacini, e poi addormentarmi attaccata al suo braccio (in realtà prima mi addormento, poi mi sveglio ahah).

Andare al mare: più che altro per fare la lucertola al sole, però anche per stare nell'acqua limpida e pulita e rinfrescarmi, è così rilassante!

Cucinare: infatti da piccolina volevo fare la cuoca! Poi ho abbandonato questo sogno, non so ancora per quale motivo, però è stato meglio così. Inoltre quando le cose mi vengono male, i dolci specialmente, mi deprimo un sacco!

Spendere: questa è una cosa che allo stesso tempo non mi piace perchè odio dipendere dai miei e mi faccio sempre i conti di quanto spendo, però devo ammettere che a volte ho dei raptus che devo contenere per cui sento proprio la voglia di andare in giro a spendere soldi per aver qualcosa di nuovo e per allietarmi... ahah son pazza.

Fare regali: chiaramente alle persone a cui tengo e che vorrei sorprendere, mi piace vederle sorridere dopo che ricevono qualcosa che tanto desideravano.

Pulire: sono 7, dovevano essere sei. Però vabbè sta qua dovevo dirla, pulire placa il mio nervosismo e la mia ira... a volte mi piace, a volte non ho proprio voglia però insomma...spesso mi fa bene!


Nomino:

Ludo
MissIblis
Amaga
Dodoc
Valengel
Pxy&Zù
Written by JustLitz alle ore 00:00 | commenti (7)
Categoria: test, info e news, catenelle, mondo attorno, casa cagliari

lunedì, 17 marzo 2008
Ma voi a casa vostra vi asciugate i capelli in cucina? Vi ci fate la piastra di fronte al tavolo dove mangiate, ai fornelli e al microonde? Cerco di conoscere le abitudini del mondo perchè a casa "mia" questo succede e a me FA SCHIFOOOOOOOOOOOOOO, perchè io non ne voglio capelli nel luogo in cui mangio cazzo!
E voi quando mangiate per primi (e anche non, ma se è per primi è peggio) ve ne andate a farvi i cazzi vostri lasciando i piatti da lavare ai successivi, il tavolo pieno di briciole e il pane buttato da una parte? Ditemelo perchè a casa mia succede anche questo E IO LE AMMAZZOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
Written by JustLitz alle ore 16:28 | commenti (8)
Categoria: sondaggi, lamentele, nervosismo, esasperazione, mondo attorno, casa cagliari

venerdì, 14 marzo 2008
Oggi sono uscita alle dieci di casa e non mi sono fermata nemmeno un secondo. Sono a dir poco distrutta, nervosa, e stanca. Ho beccato un semaforo rosso per tre volte consecutive allo stesso incrocio perchè c'era un traffico della madonna, e avevo accanto una stramaledettissima signorina cinese che parlava al telefono, urlava e mi infastidiva. Cazzo ma parlate proprio una lingua di merda ! !
Tutto ciò è avvenuto dopo che mi son fatta la sfacchinata per ordinare libri, codici e balle varie. A casa torno e c'era un bordello e con la mia amica siamo state vittime di una crisi isterica mista ad esasperazione. Ora capite perchè esistono gli omicidi irrisolti? Perchè la gente alle cause più banali non ci pensa !!
Comunque stasera me ne torno a casa e credo che dormirò a lungo, molto a lungo. Poi forse studierò storia, ma forse.

Posto qui un testo che ho ricevuto via mail e che penso potrebbe essere utile (come no). Leggetelo a grandi linee anche perchè sta storia la conosciamo tutte ahahaha XD

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.
Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo **** non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.

*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.

Written by JustLitz alle ore 17:04 | commenti (2)
Categoria: lamentele, nervosismo, fatica, verità, malumore, mondo attorno, casa cagliari