domenica, 15 giugno 2008
Rispondo alla domanda di Pxy: "Aly ma che fine hai fatto?"

Ho fatto qualche fine ma non so ancora quale. Sono immersa nei libri e forse inutilmente.
Come disse qualcuno: "Sta andando tutto a puttane", sarà stata la frase di qualche thriller.
Nell'ultimo periodo sono abbastanza triste-depressa per 200000 motivi, e non mi va di sentirmi dire che c'è chi sta peggio perchè è logico questo, c'è sempre chi starà peggio di te ma stando a questa filosofia nessuno dovrebbe mai lamentarsi di niente perchè tanto c'è di peggio. Beh io potrei esser il peggio di qualcuno e qualcun'altro ancora sarà il mio peggio. Che ci si vuol fare? Ognuno si lamenta, soffre e vive in relazione a se stesso, non in base a cosa può succedere nel resto del mondo. Che poi ogni tanto ci si debba fermare a riflettere non c'è dubbio, ma non è il mio momento ora.

Come dice Pao, nonostante non lo pensi in realtà: "Morte prendimi".

Tornerò, spero con un umore migliore.
Written by JustLitz alle ore 20:42 | commenti (9)
Categoria: lamentele, malumore, sinteticamente

sabato, 07 giugno 2008
Non credo che riuscirò a dare i 4 esami che avrei voluto, dovrebbe succedere un miracolo. Spero di passare almeno gli altri tre altrimenti dovrò passare l'estate a studiare.
C'è un tempo da schifo che quasi sembra inverno.
Non so quando vedrò il mare con quello che ho da studiare e col tempo che non aiuta, e vedermi pallida non fa che aggravare la mia opinione di me.
Certe cose anche se in apparenza sono positive poi si rivelano solo fonte di ulteriore delusione e dispiacere. Forse sono io, forse devo solo aspettare.....
Non riesco più a guardarmi allo specchio, specie avendo fonti di paragone attorno. Non sono così orrenda ma l'anno scorso a quest'ora stavo meglio invece ora le cose non sono ancora cambiate.
Che periodo di merda -.-
Written by JustLitz alle ore 19:21 | commenti (6)
Categoria: complessi, lamentele, riepiloghi, testa, malumore

lunedì, 14 aprile 2008
Autostima in caduta libera, l'umore la segue e quasi la raggiunge.
La primavera non arriva, e io sono stufa di tutto, non sopporto più niente.
Mi sento debole e non ho più voglia di nulla, ogni cosa bella è effimera e nasconde un lato amaro.
Non penso che Schopenhauer e Leopardi avessero ragione... però...

Written by JustLitz alle ore 14:48 | commenti (14)
Categoria: pensieri, malumore, sinteticamente

giovedì, 03 aprile 2008
Il mio pc funziona male, e non solo per mediaplayer. La gente mi fa girare le palle e mi incasina pure il pc, cretina io che lo faccio usare agli altri. Sono di malumore, oggi è proprio una giornata di merda, spero non mi si facciano girare ulteriormente le palle perchè oggi mi mangio qualcuno.
Written by JustLitz alle ore 11:52 | commenti (10)
Categoria: malumore

venerdì, 14 marzo 2008
Oggi sono uscita alle dieci di casa e non mi sono fermata nemmeno un secondo. Sono a dir poco distrutta, nervosa, e stanca. Ho beccato un semaforo rosso per tre volte consecutive allo stesso incrocio perchè c'era un traffico della madonna, e avevo accanto una stramaledettissima signorina cinese che parlava al telefono, urlava e mi infastidiva. Cazzo ma parlate proprio una lingua di merda ! !
Tutto ciò è avvenuto dopo che mi son fatta la sfacchinata per ordinare libri, codici e balle varie. A casa torno e c'era un bordello e con la mia amica siamo state vittime di una crisi isterica mista ad esasperazione. Ora capite perchè esistono gli omicidi irrisolti? Perchè la gente alle cause più banali non ci pensa !!
Comunque stasera me ne torno a casa e credo che dormirò a lungo, molto a lungo. Poi forse studierò storia, ma forse.

Posto qui un testo che ho ricevuto via mail e che penso potrebbe essere utile (come no). Leggetelo a grandi linee anche perchè sta storia la conosciamo tutte ahahaha XD

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.
Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo **** non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.

*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.

Written by JustLitz alle ore 17:04 | commenti (2)
Categoria: lamentele, nervosismo, fatica, verità, malumore, mondo attorno, casa cagliari

sabato, 23 febbraio 2008
Stamane splendeva il sole, ora il cielo è grigio e cupo.
Il mio umore ha cambiato colore come il cielo. Sarà l'esame, sarà tutto il resto, ma son nervosa e arrabbiata.
Vorrei dimenticare, e invece non ci riesco, ed ogni volta che sento quel nome la ferita brucia, e chissà se si cicatrizzerà mai.
Oggi sono di nuovo arrabbiata e triste per colpa tua. Oggi provo ancora quel sentimento che non definirei odio, ma a volte sorge spontaneo pensare che ti detesto.
Perciò grazie per avermi fatto del male, grazie per rovinarmi le giornate pur essendo assente, grazie per rendermi nervosa, per l'ingratitudine e per non aver mai mosso un dito. Grazie per avermi usata, per aver tradito un legame che durava da quattro anni ma forse era solo fittizio, grazie per tacere ancora, grazie per avere la bella faccia di sorridermi quando mi vedi, grazie perchè forse penserai anche di non avere colpe.
Mi dispiace, è solo uno sfogo e vorrei poter provare quel senso di indifferenza nel pensare alla tua esistenza e al passato, invece non ci riesco. Perchè io sono una maledetta stronza, che per gli altri si fa in 4, anzi in 4000 e poi quel che torna indietro non è semplicemente "niente", no, sono 4000 pedate.
Written by JustLitz alle ore 18:35 | commenti (3)
Categoria: malumore

lunedì, 04 febbraio 2008
Oggi la mia giornata è cominciata male, a partire dalla sciarpa (a lungo cercata) che è s p a r i t a. Si, l'ho indossata ieri e son stata solo in macchina, scesa un secondo per vedere una vetrina e stop. Dov'è la sciarpa? Non in macchina, non a casa, sarà caduta quando son scesa, anche se è abbastanza assurdo non è mica una cosa piccola. E vabbè... mi fa abbastanza girare le palle la cosa.
Inoltre vorrei capire perchè la psiche umana è così contorta. Sono gelosa, sono gelosa, troppo, e detesto esserlo. A cosa serve questo sentimento? Fa stare male chi lo prova e crea solo problemi nei confronti di chi lo subisce la maggior parte delle volte. Ma non mi si dica che è la dimostrazione che teniamo a qualcuno... perchè ci sono un milione di modi per dimostrare ciò, che bisogno c'è di un sentimento negativo che non fa altro che male? Senza contare che gran parte delle volte è assolutamente immotivato e semplice frutto di paranoie e insicurezze che non hanno nulla a che fare con l'altro soggetto in questione.
Non c'è un modo per sopprimerla? E vabbè che l'amore fa soffrire, però ad un certo punto bisogna anche limitare il tutto no? ...uff
Non ho più voglia di sentirmi così, mi metto troppi scrupoli e altrettanti problemi e paranoie. Mi sto rinchiudendo in una gabbia da cui poi  non sarà semplice uscire, esco e mi diverto troppo poco, faccio cose troppo ripetitive e sono svogliata stanca e troppo piena di odio, disprezzo e preoccupazioni invece che di serenità.  Sono anche stufa di preoccuparmi troppo degli altri, alla fine ci rimetto sempre e vorrei davvero riuscire ad avere un po' di sano egoismo ogni tanto. Non va mai bene niente, niente è mai abbastanza. Perchè?




















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Written by JustLitz alle ore 19:19 | commenti (2)
Categoria: malumore