mercoledì, 18 giugno 2008
Sono in pausa studio. Ma voi avete contribuito al record di Mozilla Firefox???? Io l'ho scaricata ieri... vi vorrei dire che è una figata ma dato quanto me ne intendo di ste cose posso solo dirvi che per ora apprezzo la nuova interfaccia, la barra degli indirizzi e poi mi pare di notare che è più veloce.

Stanotte ho sognato un cannolo...siii un cannolo siciliano, come quello che ho mangiato qualche tempo fa nel "negozio" qui vicino a casa (che però non mi ricordo dov'è)... era così bello, pieno..mmm.. Adesso mi manca ancora di più! Come farò a resistere? Basterà non trovare la strada......

Sto meglio, ieri palestra fiacca causa caldo e stanchezza, poi con Polìn abbiamo visto la partita e mangiato Kebab, o Quebab... ditemi voi. Poi le candeline di Cornelio, il proprietario della cornetteria, hanno svolto la loro funzione propiziatoria per la partita.. così eravamo tutti più contenti!

Vorrei dire qualcosa di intelligente, ma ora in testa ho solo qualche nozione di diritto romano per cui evito di proliferare ancora su questa pagina bianca.

ps. c'è un caldo che spacca e io sto a casa, col mare vicino e pure senza costume da bagno!! Maròòòòò com'è crudele la vitaaaaaaaaaaaa...
Written by JustLitz alle ore 20:25 | commenti (7)
Categoria: cazzeggio, umore, studio, desideri, fatica, mondo attorno

giovedì, 22 maggio 2008
Sono di passaggio per narrarvi brevi vicissitudini della mia esistenza.
Oggi vi narrerò delle ragazze che ANCORA UNA VOLTA hanno riso in faccia al ragazzo delle consegne. Questa volta però portava Quebab, e questa volta le monetine sono cadute a lui: tentava di darmi il resto quando una moneta da 1€ gli è caduta tintinnando sul pavimento del pianerottolo; io ed E. ci siamo guardate e ha infranto il tintinnio una goffa risata mal trattenuta. Il ragazzo non ci ha badato più di tanto nonostante io abbia continuato a ridergli in faccia. In realtà c'era una storia dietro, ma lui non lo sapeva.
Le monetine che cadono sono la nostra condanna.

Oggi vi narrerò di quando pochi giorni fa sono andata con E. a mangiare un cannolo in un punto vendita di specialità siciliane. Era gigante, divino, con delle ciliegine candite, la ricotta come una crema, e briciole di pistacchio e cacao....ma era pesante, così non appena son rientrata a casa ho dovuto isolarmi con la tazza perchè la mia pancia gridava vendetta, ma in fondo era soddisfatta.

Oggi vi narrerò di quando l'altro giorno, in palestra con P. abbiamo trascorso gran parte del tempo a ridere. E' accaduto che nell'aprire la porta dello stanzino in cui si trovano i tappetini, abbia urtato la pectoral machine (era troppo appiccicata cavolo) così la porta ha rimbalzato sulla macchina producendo un notevole rumore e poi ha rimbalzato per tornare verso di me. Fortunatamente l'ho fermata prima che mi sbattesse in faccia ma P. non ha potuto evitare di buttarsi sulla panca piana per ridere come una dannata.
Abbiamo proseguito a ridere e a far ridere, perchè sicuramente sembravamo due pagliacce. P. diceva che il sosia maledetto mi guardava, e io di conseguenza la insultavo.
Il sosia maledetto è appunto il sosia di un mio conoscente, in realtà il maledetto è lui, e questo povero essere che gli somiglia si becca le mie occhiatacce e i miei rancori senza averne colpa; P. se la ride e spara cazzate a riguardo ovviamente, ma presto la pagherà.

Oggi vi narrerò che dopo il mio primo esame cominceremo a cercare casa, non possiamo più convivere con la bestia e l'amica, così ci daremo da fare per trovare un appartamento per tre, io E. e P.
Una delle due coinquiline sopra citate oggi ha tentato raggiri vari per evitare di pulire la cucina e i corridoi e sicuramente c'è riuscita, ma gliela farò pagare. Inoltre ieri ha afferrato con veemenza la scatola della torta allo yogurt cameo da me appena acquistata dicendo:
"Quando la devi fare?????".
Io ho risposto: "Forse non la devo fare, ci vuole il frullatore elettrico e lo devo portare da casa."
Lei: "Noooooo la volevo assaggiare!!!"

Punto primo: te ne ho offerto?
Punto secondo: hai mai visto che quelle torte hanno 15cm di diametro e che se la dividiamo in 4 ne escono 2cm di fetta a testa?
Punto terzo: riesci ad essere meno sfacciata?
Punto quarto: non sono tirchia ma con lei lo divento visto che è una scroccona con poca fantasia. Scroccona è un termine sardo? Non lo so comunque vuol dire usufruire spesso delle cose altrui senza contribuire alle spese.

Oggi vi narrerò che ieri notte mi sono fatta la doccia gelata perchè si è guastato lo scaldabagno. Naturalmente questo l'ho scoperto dopo esser uscita dalla doccia perchè se avessi visto prima la freccetta indicante la temperatura la doccia non l'avrei fatta proprio. Ho chiamato la padrona e spero non mi mandi quei tecnici incompetenti dell'ultima volta.

Oggi vi ho narrato tutto questo e per ora non ho altro da raccontarvi.

A mille ce n'è.... in un mondo di fiabe per sognar... peeeer sognaaarrr...
Written by JustLitz alle ore 15:09 | commenti (11)
Categoria: vita, risate, palestra, mondo attorno, casa cagliari

domenica, 20 aprile 2008
Volevo scrivere un post intelligente, ma mi sa che non mi riesce neanche oggi.
Ultimamente mi guardo attorno e mi rendo conto di esser circondata da persone sbagliate, escludendo le persone con cui ho mantenuto dei buoni rapporti chiaramente.
A causa degli avvenimenti passati ho cambiato il mio modo di rapportarmi agli altri, anche perchè mi son sempre fatta in quattro e me la son sempre presa in quel posto, per cui ora sto ben attenta.
Sono diventata una persona fredda, distaccata... sono sarcastica e mostro scarso entusiasmo quando sono con gli altri, spesso mi annoio; prima non ero così, e non so quale me stessa fosse migliore...forse l'altra.
Tuttavia, nonostante il mio cambiamento mi rendo conto  che anche se fossi come prima le cose non sarebbero diverse, perchè sono appunto circondata dalle persone sbagliate e non ho nessuna voglia di dare.
Pensavo di incontrare qualcuno con cui avrei potuto instaurare un buon rapporto nel mio nuovo percorso, ma per ora mi sento quasi come un leone al polo nord: nel posto sbagliato.
Qualcuno dirà che forse se mi sento così sono io quella che non va, non gli altri. Può anche darsi ma forse io sono abituata a rapportarmi con persone con cui posso fare un discorso serio, non con cui si possano dire due stupidaggini e basta. Si può ridere, spesso lo faccio, ma dentro di me scuoto la testa.
Ho conosciuto persone che son piene di soldi, non spiccicano  una parola e sono di scarsa e poco piacevole compagnia, sorridono ma stanno per conto loro. Ho conosciuto persone che sono più lunatiche e metereopatiche di me, che si incazzano per una sigaretta che cade, per un po' di pioggia, che sono sempre arrabbiate. Ho conosciuto persone che sembravano simpatiche ma in realtà son più sgarbate che altro.
Ho conosciuto persone che ancora non ho capito come sono, e che forse son le uniche che ancora si salvano. Ne ho conosciute altre che si comportano come me quando avevo 14 anni, che scalpitano e alzano la voce quando vedono un ragazzo che gli piace, che fanno i dispettini, che come libro preferito hanno "Tre metri sopra il cielo" e come film "Ho voglia di te". Ora, io non giudico nessuno però sinceramente un'idea me la faccio... non dico che una debba sopprimere le sue emozioni però diamine, diventare oche alla vista di un ragazzo carino mi sembra troppo, anche se la cosa sul momento può esser divertente. Quanto al livello delle letture beh, mi spiace se qualcuno si sente toccato ma io i libri di Moccia li vieterei ai maggiori di 16 anni. Insomma è un libro che può piacerti ed emozionarti a quell'età, ma non capisco una persona di 20 anni che è ancora attaccata a una storiella simile... che poi di fatto son due qualunque che si innamorano e si lasciano, non è mica sto gran pezzo d'arte quel libro, anzi.
Comunque sono io che esagero, e forse sono troppo poco entusiasta, insomma non è che mi attacco a queste piccolezze però con persone superficiali ti diverti una, due volte, dopo di che ti rompi le palle e ti annoi, almeno per come sono fatta io. E non è che quando sto con le mie poche amiche rimaste faccia discorsi di cultura, tutt'altro, ma so che se ho bisogno di fare un discorso serio posso.
Quanto agli altri pezzi di vita bè, anche quelli li sto lasciando affogare da qualche parte e in fondo non me ne frega neanche niente. Per certe persone sto maturando un vero e proprio disprezzo per cui per evitar loro devo evitare anche chi sta con loro, ma non è un grandissimo sacrificio evidentemente.
E poi vabbè che son stressata dalla mia vita di Cagliari si sa, il solo pensiero di dover tornare oggi e vedere quella faccia da culo mi snerva, senza contare che abbiamo lasciato la casa lucente e ho paura di trovarla come un pollaio.
Forse dovrei esser più rilassata e aggrapparmi meno alle cose, badare meno ad altre...però boh, sarà il periodo... ma forse dovrei un po' cambiare aria.

Dopo questo romanzo, chiamatemi Moccia. Ah ah ah !
Written by JustLitz alle ore 14:47 | commenti (8)
Categoria: varie ed eventuali, pensieri, riflessioni, vita, testa, mondo attorno

giovedì, 17 aprile 2008
Ieri notte ho pensato di andare in palestra stamattina, così avrei avuto tutta la sera per studiare... ma in effetti essendomi alzata 3/4 d'ora fa circa non ho la minima voglia di andare li a sforzare i miei ancora addormentati muscoli. Ma quindi quando ci vado? Mi hanno invitato per una specie di rimpatriata del college stanotte, e io non voglio andarci, come declino? Devo anche vedere i Cesaroni cavolo!! Son tutte persone che avevano fatto la vacanza in Inghilterra per 15 giorni con l'inpdap...e che io non ho mai contattato perchè sono fatta così, mollo tutti dopo un po', e soprattutto detesto le rimpatriate. Senza contare che poi a parte pochi esemplari nessuno era così travolgente da volerci mantenere i contatti per cui... Si accettano suggerimenti credibili.
A parte questo sto ancora sbadigliando e forse è carino che mi metta a studiare, prima però I post una notizia che ho letto ieri sul giornale.
Mi duole dirlo, ma quando leggo queste cose non posso che pensare che certa gente sia veramente barbara... e conseguentemente sia tale la loro cultura.

Yemen, sposa di 8 anni si ribella

«Botte e abusi. Voglio il divorzio»


Tutta sola, avvolta in un’abaya nera,
una bambina di 8 anni si è presentata il 2 aprile a un tribunale di Sana’a, la capitale dello Yemen, per chiedere il divorzio dal marito. Nojoud Muhammed Nasser ha denunciato il padre, che due mesi fa l’ha data in moglie a un uomo di 30 anni, e il marito, che l’ha picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali. «Ogni volta che volevo giocare in cortile, mi picchiava e mi faceva andare con lui in camera da letto— ha raccontato —. Era molto duro con me e quando lo imploravo di avere pietà, mi picchiava, mi schiaffeggiava e poi mi usava. Voglio avere una vita rispettabile e divorziare».

È la prima volta che una minore chiede il divorzio in Yemen. La legge non la protegge. Moltissime bambine vengono date in spose all’età di Nojoud in Yemen (oltre il 50% secondo uno studio del 2006). La legge fissa l’età minima per il matrimonio a 15 anni, per maschi e femmine, ma non punisce chi la viola, dice l’avvocato della Corte suprema Shatha Muhammed Nasser, che ha assunto la difesa della bimba e le ha trovato un posto in un orfanotrofio. All’uscita del tribunale, col sorriso teso ma lo sguardo deciso, Nojoud ha raccontato la sua storia al giornalista Hamed Thabet, 23 anni, dello Yemen Times. «Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla finemi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: "Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola". Ed è quello che ho fatto». Dice Thabet al telefono da Sana’a: «Era così dolce e così triste. È una donna sposata, che capisce tante cose e allo stesso tempo una bambina che vuole studiare e giocare».

Anche il giudice Muhammad al-Qadhi si è impietosito: pur essendo Nojoud troppo giovane per testimoniare, ha fatto arrestare il padre, Muhammed Nasser, e il marito, Faez Ali Thamer. L’avvocatessa Nasser sostiene che il matrimonio era illegale. Altri non ne sono certi: «A nessuno frega della legge, quello che conta è il sistema tribale», dice il giornalista Thabet. «Specialmente nelle zone rurali, i genitori danno le figlie in spose all’età di 7, 8 o 9 anni — spiega Amal Basha, direttrice di un gruppo per i diritti delle donne, Sisters Arab Forum for Human Rights —. Pongono la condizione che il marito non abbia contatto sessuale con la moglie finché non è matura. Ma vive con lui e non c’è alcun controllo: è alla mercé del marito e del suo desiderio». Divorziare per Nojoud non sarà facile, aggiunge. «Non è un’adulta, quindi prevale ciò che dice il suo guardiano».

Lo zio si è presentato come suo guardiano in aula. Ha detto che il padre di Nojoud ha perso il lavoro di netturbino e soffre di problemi mentali: è stato rilasciato. «La bambina deve anche restituire tutto il denaro che il marito ha dato alla famiglia in dote— dice Basha —oltre ad aver bisogno di una buona ragione per divorziare agli occhi del giudice». Oggi, dice Thabet, lui e l’avvocato cercheranno un accordo con il marito. «Faremo una colletta. Gli offriremo i soldi della dote, anche il doppio». Ma lo sposo per ora non intende divorziare: «Sì, sono stato in intimità con lei — ha detto—ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi»


Articolo di Viviana Mazza, Il corriere della sera

Ora Nojoud festeggia il divorzio, deciso dal giudice poichè la bambina non essendo ancora "matura" non avrebbe dovuto subire abusi. Ha inoltre dovuto restituire la dote che ricevette dal marito al momento delle nozze. Il padre della bambina si è detto pentito ma non è stato incriminato. Il marito Faez Ali Thamer dopo aver ripreso la dote e accettato l'annullamento è stato liberato.

Written by JustLitz alle ore 11:18 | commenti (11)
Categoria: notizie, palestra, rincoglionimento, mondo attorno

mercoledì, 16 aprile 2008

Eccomi di ritorno. Ho avuto problemi con la connessione e solo grazie a Pupi ho potuto risolvere il problema, grazie :*

Pensavo che odio la via di città, odio gli appartamenti e in particolare quelli sulla piazza, come il mio. Odio il rumore delle macchine, dei clacson, degli autobus che passano qua sotto. Odio le voci delle persone che parlano sotto la mia finestra al mattino e in qualunque momento, e non c'è mai silenzio.
Odio i passi delle persone che abitano sopra di me, odio la vista della città. Non son fatta per questi posti io, non dovrei mai vivere a Milano. Odio lo smog, e tutto il traffico.

Comunque, passiamo al meme che è meglio. Mi è stato passato da Godeliano e Eroma73, le regole sono queste:

- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei o otto persone
- comunicare l'invito sul loro blog

Sarà complicato citare altre sei o otto persone visto che di sicuro l'hanno già fatto tutti ma ci proverò...

Mi piace:

Mangiare: non dico di vivere per mangiare, però mi piace. Mi piace provare cose nuove, sazzarmi con le vecchie e anche se poi alla fine mi sento un uovo sodo sono sempre soddisfatta.

Svegliarmi al mattino con A. accanto e vedere il suo faccione addormentato e dargli un sacco di bacini, e poi addormentarmi attaccata al suo braccio (in realtà prima mi addormento, poi mi sveglio ahah).

Andare al mare: più che altro per fare la lucertola al sole, però anche per stare nell'acqua limpida e pulita e rinfrescarmi, è così rilassante!

Cucinare: infatti da piccolina volevo fare la cuoca! Poi ho abbandonato questo sogno, non so ancora per quale motivo, però è stato meglio così. Inoltre quando le cose mi vengono male, i dolci specialmente, mi deprimo un sacco!

Spendere: questa è una cosa che allo stesso tempo non mi piace perchè odio dipendere dai miei e mi faccio sempre i conti di quanto spendo, però devo ammettere che a volte ho dei raptus che devo contenere per cui sento proprio la voglia di andare in giro a spendere soldi per aver qualcosa di nuovo e per allietarmi... ahah son pazza.

Fare regali: chiaramente alle persone a cui tengo e che vorrei sorprendere, mi piace vederle sorridere dopo che ricevono qualcosa che tanto desideravano.

Pulire: sono 7, dovevano essere sei. Però vabbè sta qua dovevo dirla, pulire placa il mio nervosismo e la mia ira... a volte mi piace, a volte non ho proprio voglia però insomma...spesso mi fa bene!


Nomino:

Ludo
MissIblis
Amaga
Dodoc
Valengel
Pxy&Zù
Written by JustLitz alle ore 00:00 | commenti (7)
Categoria: test, info e news, catenelle, mondo attorno, casa cagliari

sabato, 12 aprile 2008
A. è un parrucco simpatico, ma quando ha le forbici in mano perde il senno e comincia a fare tutto ciò che il cliente non ha chiesto.
Nel periodo in cui avevo i capelli lunghi (ed ero intenzionata a mantenerli tali), preso dalla pazzia tagliò di tutto e mi levò qualcosa come 10/15 cm di capelli. Inutile dire che non tornai li per più di un anno, così i miei capelli ebbero modo di ricrescere. Da allora lo minaccio ogni volta di non pagare se non si attiene alle mie richieste, e così ha smesso di farmi sfregi, almeno per ora.
Ora i miei capelli sono relativamente corti ma ho deciso di cambiare il taglio e farli crescere un po', però dovevo riprendere la scalatura... così stamane, preso l'appuntamento, mi sono recata al patibolo.
Dopo salutini vari, lavaggi etc mi accomodo sulla sedia...

A.
: "Pronta?" avvicinando la mano alle forbici che teneva nella sua cinta accessoriata.
Io : "Giù le mani da lì" dopo avergli dato un colpo alla mano e avergliela allontanata dalle forbici.
Un paio di risate.
A.
: "Allora cosa facciamo?"
Io. : "Guarda li voglio far crescere un pochino, per cui non rifare la gradazione, devo solo sistemare la scalatura".
A.
: "Ah d'accordo va bene ".
Poco dopo vedo che spunta leggermente dietro..
A.
: "Così" facendo con la mano il segno di 2cm circa.
Io. : "Cosa?? Quello che devi tagliere dalla base? No!"
A.
: "E certo! Hai un'onda qui dietro perchè con la gradazione base non ne avevi, devo sistemarteli è tutto storto".
Io. : "E non c'è un altro modo?"
A.
: "Un miracolo"
Io. : "Ahahha vai a cagare"
In ogni caso acconsento, così prosegue il taglio, mi asciuga i capelli modalità Leone post lotta con la gazzella e poi mi alzo dalla sedia, avviandomi verso l'appendiabiti in cui stavano la borsa e il giubbotto.
Sorrido e dico "Beh allora ciao arrivederci!", dando l'impressione di non dover pagare, ovviamente scherzavo.
A.
: "Ah ciao Alice! Mi raccomando spero che per i prossimi esami ti vada tutto a puttane! UHAUHUA"
Io. : (scoppio a ridere) "Si certo vai a cagare" e mi avvicino al banco per pagare. "Cmq se l'esame mi va male torno qui a fare i conti, ringrazia che non sono superstiziosa però".
A.
: "Ah perchè ne hai qualcuno imminente?"
Io : "No no giugno e luglio"
A.
: "Ahhh allora c'è tempo... "
Io. : "Si anche per elaborare nuovi malauguri da mandarti...tanto per cominciare il tuo cliente delle 12:20 è notevolmente in ritardo, mangerai la pasta fredda!"
A.
: "Si hai ragione...oppure me ne vado via prima, poi decido ahah".
Io : "Certo..dì ma... hai la serranda qua per chiudere il negozio?" ciò accompagnato da un sorriso malefico.
A. : "Ahahah si, devo incominciare ad abbassarla?"
Io. : "Eh mi sa di si..metti anche il vetro antiproiettile va, non si sa mai".
A.
: "Ahahah"

Si in fondo sono buona... non farò del male al suo studio, per ora. Me ne sono andata con la testa da leone ma per fortuna senza notevoli differenze sulla mia capoccia!
Written by JustLitz alle ore 15:05 | commenti (6)
Categoria: mondo attorno

sabato, 05 aprile 2008
Quest'ultima settimana ho appurato che:

- il rubinetto della mia casa di cagliari ha vita propria
- la mia coinquilina non sa pulire (in realtà questo lo so da un bel pezzo)
- quando siamo solo io ed E. la casa sembra un'altra e regna la pace
- la seconda parte dell'esame di privato non è una passeggiata
- se voglio, posso portare avanti la mia dieta ed essere costante in palestra
- mi sta un po' passando la vena di scrivere, e in effetti se questo blog non venisse abbandonato almeno per un po', beh non sarebbe mio
- la gente ignorante è molta più di quanto sembri ed è in gran parte colpa loro se il nostro paese è nella merda
- la madre della mia amica è pazza ma fa un sacco ridere
- la primavera non arriverà mai perchè le mezze stagioni non esistono più
- se Berlusca - Superman vince le elezioni io me ne vo in Spagna

Per ora non mi viene in mente altro, magari maturerò qualche riflessione interessante nel pomeriggio.
Written by JustLitz alle ore 13:02 | commenti (1)
Categoria: cazzeggio, sinteticamente, mondo attorno

sabato, 29 marzo 2008


Anche oggi potrebbe essere un V Day, forse pure più di ieri, ma non ha senso fare due V Day perchè ci si rode troppo il fegato, quindi accantoniamo il tutto.

Oggi avrei un sondaggio da proporre, rivolto principalmente alle ragazze perchè è il parere femminile che mi interessa, poi spiegherò perchè. Accetto anche pareri maschili (considerando la situazione invertita) ovviamente.
Dunque, il quesito è questo:

E' il vostro compleanno, il vostro ragazzo vi fa un bel regalo e vi porta a mangiare fuori. La cena chi la paga?

a) Voi, perchè siete le festeggiate
b) Pensate, vi aspettate, è scontato, volete (insomma mettiamola come vi pare) che paghi lui.

Dopo aver risposto (allegando la motivazione della vostra scelta), ditemi anche cosa accadrebbe nella situazione inversa: compleanno di lui, andate a cena fuori (indipendentemente da chi prende la macchina, magari voi non avete la patente e guida lui), gli fate un bel regalo etc etc. La risposta potrebbe sembrare scontata, ma non lo è. Il fine del sondaggio infatti è verificare anche questo.
Temo purtroppo che non avrò sufficienti pareri, ma vedrò di farmeli bastare. Le mie considerazioni a riguardo le farò nel post successivo poichè darle ora potrebbe essere involontariamente condizionante.

Grazie in anticipo !

Aggiornamento delle 14:38 :

poichè il commento di Valengel mi ha fatto notare che forse le mie frasi posson esser fraintese, vorrei precisare che le mie parole "Il vostro ragazzo vi porta a cena fuori" non sono nei termini di "Amore ti porto al ristorante", perchè in quel caso è logico che paghi lui. Il caso in analisi è un comune accordo di mangiar fuori per festeggiare, indipendentemente da chi propone.. della serie "Andiamo a mangiar fuori?", cosi come si può proporre in un qualunque giorno della settimana, o come si può dire "Andiamo al cinema?" etc. Spero di esser stata chiara, tenkiù! :)
Written by JustLitz alle ore 10:09 | commenti (9)
Categoria: donne, punti di vista, sondaggi, mondo attorno

lunedì, 17 marzo 2008
Ma voi a casa vostra vi asciugate i capelli in cucina? Vi ci fate la piastra di fronte al tavolo dove mangiate, ai fornelli e al microonde? Cerco di conoscere le abitudini del mondo perchè a casa "mia" questo succede e a me FA SCHIFOOOOOOOOOOOOOO, perchè io non ne voglio capelli nel luogo in cui mangio cazzo!
E voi quando mangiate per primi (e anche non, ma se è per primi è peggio) ve ne andate a farvi i cazzi vostri lasciando i piatti da lavare ai successivi, il tavolo pieno di briciole e il pane buttato da una parte? Ditemelo perchè a casa mia succede anche questo E IO LE AMMAZZOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
Written by JustLitz alle ore 16:28 | commenti (8)
Categoria: sondaggi, lamentele, nervosismo, esasperazione, mondo attorno, casa cagliari

venerdì, 14 marzo 2008
Oggi sono uscita alle dieci di casa e non mi sono fermata nemmeno un secondo. Sono a dir poco distrutta, nervosa, e stanca. Ho beccato un semaforo rosso per tre volte consecutive allo stesso incrocio perchè c'era un traffico della madonna, e avevo accanto una stramaledettissima signorina cinese che parlava al telefono, urlava e mi infastidiva. Cazzo ma parlate proprio una lingua di merda ! !
Tutto ciò è avvenuto dopo che mi son fatta la sfacchinata per ordinare libri, codici e balle varie. A casa torno e c'era un bordello e con la mia amica siamo state vittime di una crisi isterica mista ad esasperazione. Ora capite perchè esistono gli omicidi irrisolti? Perchè la gente alle cause più banali non ci pensa !!
Comunque stasera me ne torno a casa e credo che dormirò a lungo, molto a lungo. Poi forse studierò storia, ma forse.

Posto qui un testo che ho ricevuto via mail e che penso potrebbe essere utile (come no). Leggetelo a grandi linee anche perchè sta storia la conosciamo tutte ahahaha XD

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.
Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo **** non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.

*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.

Written by JustLitz alle ore 17:04 | commenti (2)
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