domenica, 22 giugno 2008
Io odio questa casa, io odio la città. Odio la nettezza urbana che mi sveglia ogni mattina alle sette, odio le macchine che passano in continuazione, odio quelle che parcheggiano in seconda fila e odio i clacson di quelle in prima, le odio perchè suonano per ore perchè Dio evidentemente la parola per chiamare il vigile e farli multare non gliel'ha data. Odio la chiesa qua di fronte che suona le campane all'infinito e chi se ne frega di che cazzo di ora è, hanno inventato gli orologi da polso, non rompermi le palle con quello stupido din don dan. Odio la gente che passa e urla, parla, gioca e chiacchiera dalle sette del mattino sino all'alba del giorno dopo. Odio non poter tenere la finestra aperta per far entrare aria fresca la notte perchè se no col cazzo che dormo. Odio la gente che è in giro alle 2 del mattino, passa qua sotto e si comporta come se fossero le 6 di sera, senza ricordarsi che nel mondo può esserci qualcuno che dorme. Odio la vicina che stende sul mio filo e poi mi lascia le mollette alle estremità, ma io piano piano gliele fotto così lo capisce che quello non è il suo spazio. Odio la vista dell'ospedale dalla finestra della cucina e il cane della vicina quando abbaia. Odio il rumore metallico e interrotto dei bus che passano qua sotto.
Odio che è tutta la settimana che splende il sole e io sto facendo l'eremita per uno stupido esame. E ormai son pure esaurita, anche se ci sarà sempre qualcosa che non so.

Buona domenica.
Written by JustLitz alle ore 12:00 | commenti (3)
Categoria: lamentele, nervosismo, esasperazione, casa cagliari

domenica, 27 aprile 2008
Dicono che la sincerità paghi, beh io dico che ogni tanto adrebbe pagata si, però a schiaffi. La signorina deve dare un esame di merda da 4 crediti e non ha avuto tempo di pulire il bagno in 3 giorni che aveva a disposizione, mentre la sottoscritta quando ne aveva due da 9 in una settimana non ha rotto i coglioni a nessuno e il suo turno l'ha fatto, e idem le altre due coinquiline.
La verità è che la bestia (perchè tutto è fuorchè signorina) è tanto se ha voglia di pulire se stessa medesima quindi figuriamoci se le resta tempo di pulire il porcile attorno che lei stessa ha creato.
"Non ho fatto in tempo a pulire il bagno son troppo incasinata con l'esame, cmq non è sporco" e io ti sbatto la faccia al muro va bene? Vediamo perchè poi essendoci stata tu 3 giorni a casa è molto difficile che  non sia sporco. Ah ma il tempo per andare al free drink giovedì notte ce l'aveva vero? E anche per passare giovedi mattina buttata nel letto col pc in mano, e per passare il resto delle sue giornate a giocare su msn e con l'amichetta di studi (di sto ca**o, per essere fini).
Dunque dicevamo... ah si, che la ucciderò presto.
Cos'è che vuole fare? Stare in questa casa? What's? Forse non ha capito che deve andarsene di corsa se no le renderò la vita un inferno e se non avrò voglia di farlo almeno prenderò i piedi e me ne andrò io. Se vuole vivere da maiala che lo faccia a casa sua, non in comune con altre persone.
Tuttavia la cosa che mi urta di più è che ha la faccia tosta di incazzarsi quando le si dicono le cose! Non basta che non fai quello che devi fare e se ti sgridano rigiri la frittata? Eh no bella mia.
E poi perchè me l'è venuto a dire? Di certo non per essere sincera e onesta... ah ah ah! Sono certa che l'ha fatto perchè sicuramente avrei notato che il bagno era sporco, per questo ha preferito mettere le mani avanti... e la conferma di ciò l'avrò stanotte quando lo troverò lurido.
Forse (anzi sicuramente)  è convinta di essere furba e di averla fatta franca un sacco di volte, ma solo una persona stupida come lei può essere convinta di questo. Pensa che non ci siamo mai accorte quando non ha fatto le pulizie? Neanche un cieco non l'avrebbe notato, è così poco intelligente da lasciare tracce ovunque della sua non pulizia per cui forse è il caso di ricordarle che non ha fatto fesso nessuno e che l'unica fessa è lei e se ne accorgerà in modo molto brusco, povera idiota.
Written by JustLitz alle ore 18:49 | commenti (6)
Categoria: nervosismo, esasperazione, casa cagliari, sfoghi e basta

lunedì, 07 aprile 2008
Io odio a morte le persone ritardatarie, le odio perchè il ritardo è una mancanza di rispetto. Oggi deve passare una persona a casa e ha già un ritardo di mezz'ora, io non sono come questa cara persona che non ha un cazzo da fare evidentemente, io sono andata a lezione, ho fatto il pranzo, ho pulito, ho pulito il bagno, ho sistemato e dovevo riposarmi mezz'ora per poi studiare e andare in palestra! Quindi mi sono organizzata il tempo in funzione di questo cazzo di impegno che tra l'altro non è certo a mio favore, anzi tutt'altro, e invece cosa succede? Più di mezz'ora di ritardo! E io cosa faccio mi giro i pollici? Ti costa molto avvisarmi? Mi sarei coricata e ora starei studiando invece no, ci devo perdere mezza serata!!!!!! E non è la prima volta poi, ma dico costa molto avvisare? Anzi no, costa molto rispettare gli impegni prestabiliti? Perchè se sono 10 minuti ok ma mezz'ora (e tra poco sarà pure di più) è troppo e io sinceramente sono già alterata.
Devo respirare a fondo per non scaricarle su una montagna di insulti perchè sinceramente se le altre persone non hanno voglia di far niente e sono larve dalla mattina alla sera a me frega meno di niente, ma abbi la sacrosanta decenza di avere un minimo di rispetto per chi ti sta pure facendo un favore! Senza contare che pretenderei puntualità anche se non stessi facendo un favore a nessuno, così a maggior ragione...
Oggi hanno deciso di farmi girare le palle porca eva, scusate lo sfogo.
Written by JustLitz alle ore 16:31 | commenti (7)
Categoria: lamentele, nervosismo, esasperazione, sfoghi e basta

lunedì, 31 marzo 2008
Io vorrei conoscere l'inventore del T9, ma più che l'inventore (nel caso le due persone non coincidano) vorrei conoscere colui che ha selezionato le parole da inserire nel vocabolario virtuale di ogni telefono.
Io ogni giorno butto giù una catena di malauguri, chiamiamoli così, perchè non sono registrate nemmeno le parole più comuni. Poi vabbè si aggiunge il fantastico funzionamento dei tasti del mio telefono ma ciò è un altro discorso.

Il mio T9 non conosce nè il congiuntivo nè il condizionale dei verbi(salvi essere e avere), a volte non conosce il presente, a volte nemmeno il futuro.
Il mio T9 non conosce il verbo sdraiarsi, coricarsi, innaffiare. Non conosce nemmeno la parola cacca!
A che serve un dizionario per accelerare la digitazione se la maggior parte delle parole devo scrivermele io??
Ora non mi vengono in mente tutte le parole che non esistono però sappiate che sono veramente tante.
Maledette tecnologie.
Written by JustLitz alle ore 15:32 | commenti (10)
Categoria: tecnologie, nervosismo, verità

venerdì, 28 marzo 2008
Oggi è il V Day di Alice, perchè Alice si è addormentata tardi perchè la testa le pulsava, e si è svegliata alle 7 per colpa del casino che c'è in questa dimora, con la testa che ancora le pulsava. E' il V Day perchè mio padre mi sveglia senza che io glielo chieda, dopo che mi sono appena riaddormentata, e dopo che sa bene che io se voglio essere svegliata lascio un fottuto post it sul tavolo. E' il V Day perchè qui sono l'unica del mio vicinato ad avere un gatto, tutti gli altri hanno i cani e sono dei cani stronzi, sporchi,che abbaiano.. E MI SVEGLIANO.
Oggi è il V Day perchè mò sto incazzata col mondo e sono altamente irritabile.

Perciò oggi Vaffan***o (perchè con gli asterischi sono si rozza, ma cammuffo) alla stanza in comune con mia sorella, mai le mie figlie avranno una cameretta assieme, MAI.
Vaffan***o ai cani del vicinato e alle vicine stronze che parlano sotto la mia finestra.
Vaffan***o al fatto che dovrò mettere il post it anche per non essere svegliata.
Vaffan***o al mal di testa.
Vaffan***o a me che non ho ancora finito di leggere quelle cavolo di pagine di storia.
Vaffan***o al fatto che devo uscire di casa solo per riprendermi un libro del cavolo, e manco ne presto più libri che è più faticoso di quanto sembri.
Vaffan***o a me che son troppo buona, cara e paziente e che puntualmente mi faccio fregare dalla gente.
Vaffan***o di nuovo a me perchè a volte le mie stronzate le ho fatte pure mea culpa e me ne pento, che Zeus mi giudichi.
Vaffan***o ancora a me che non ho capito perchè sto mettendo due spazi tra le parole.
Vaffan***o che è tre giorni che non dormo un piffero.
Vaffan***o alla mia tastiera che sta funzionando male proprio ora che io sto aggiornando il blog.
Vaffan***o a quando sto a Cagliari e mi fanno venire il nervoso e io stupida che mi faccio il culo per gli altri.
Vaffan***o a te che sei stata vigliacca, codarda, scorretta e di pessimo gusto. E complimenti a me che ne sono uscita a testa alta senza sputarti in faccia quello che avrei voluto, perchè sono una signora.
Vaffan***o al freddo è primavera cribbioooooooo!!!
E infine (spero fine) Vaffan***o al vento... CHE CAZZO SOFFI?!?!?!
Written by JustLitz alle ore 11:26 | commenti (5)
Categoria: lamentele, nervosismo, esasperazione, sfoghi e basta

lunedì, 17 marzo 2008
Ma voi a casa vostra vi asciugate i capelli in cucina? Vi ci fate la piastra di fronte al tavolo dove mangiate, ai fornelli e al microonde? Cerco di conoscere le abitudini del mondo perchè a casa "mia" questo succede e a me FA SCHIFOOOOOOOOOOOOOO, perchè io non ne voglio capelli nel luogo in cui mangio cazzo!
E voi quando mangiate per primi (e anche non, ma se è per primi è peggio) ve ne andate a farvi i cazzi vostri lasciando i piatti da lavare ai successivi, il tavolo pieno di briciole e il pane buttato da una parte? Ditemelo perchè a casa mia succede anche questo E IO LE AMMAZZOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
Written by JustLitz alle ore 16:28 | commenti (8)
Categoria: sondaggi, lamentele, nervosismo, esasperazione, mondo attorno, casa cagliari

venerdì, 14 marzo 2008
Oggi sono uscita alle dieci di casa e non mi sono fermata nemmeno un secondo. Sono a dir poco distrutta, nervosa, e stanca. Ho beccato un semaforo rosso per tre volte consecutive allo stesso incrocio perchè c'era un traffico della madonna, e avevo accanto una stramaledettissima signorina cinese che parlava al telefono, urlava e mi infastidiva. Cazzo ma parlate proprio una lingua di merda ! !
Tutto ciò è avvenuto dopo che mi son fatta la sfacchinata per ordinare libri, codici e balle varie. A casa torno e c'era un bordello e con la mia amica siamo state vittime di una crisi isterica mista ad esasperazione. Ora capite perchè esistono gli omicidi irrisolti? Perchè la gente alle cause più banali non ci pensa !!
Comunque stasera me ne torno a casa e credo che dormirò a lungo, molto a lungo. Poi forse studierò storia, ma forse.

Posto qui un testo che ho ricevuto via mail e che penso potrebbe essere utile (come no). Leggetelo a grandi linee anche perchè sta storia la conosciamo tutte ahahaha XD

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.
Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo **** non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.

*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.

Written by JustLitz alle ore 17:04 | commenti (2)
Categoria: lamentele, nervosismo, fatica, verità, malumore, mondo attorno, casa cagliari