giovedì, 22 maggio 2008
Sono di passaggio per narrarvi brevi vicissitudini della mia esistenza.
Oggi vi narrerò delle ragazze che ANCORA UNA VOLTA hanno riso in faccia al ragazzo delle consegne. Questa volta però portava Quebab, e questa volta le monetine sono cadute a lui: tentava di darmi il resto quando una moneta da 1€ gli è caduta tintinnando sul pavimento del pianerottolo; io ed E. ci siamo guardate e ha infranto il tintinnio una goffa risata mal trattenuta. Il ragazzo non ci ha badato più di tanto nonostante io abbia continuato a ridergli in faccia. In realtà c'era una storia dietro, ma lui non lo sapeva.
Le monetine che cadono sono la nostra condanna.

Oggi vi narrerò di quando pochi giorni fa sono andata con E. a mangiare un cannolo in un punto vendita di specialità siciliane. Era gigante, divino, con delle ciliegine candite, la ricotta come una crema, e briciole di pistacchio e cacao....ma era pesante, così non appena son rientrata a casa ho dovuto isolarmi con la tazza perchè la mia pancia gridava vendetta, ma in fondo era soddisfatta.

Oggi vi narrerò di quando l'altro giorno, in palestra con P. abbiamo trascorso gran parte del tempo a ridere. E' accaduto che nell'aprire la porta dello stanzino in cui si trovano i tappetini, abbia urtato la pectoral machine (era troppo appiccicata cavolo) così la porta ha rimbalzato sulla macchina producendo un notevole rumore e poi ha rimbalzato per tornare verso di me. Fortunatamente l'ho fermata prima che mi sbattesse in faccia ma P. non ha potuto evitare di buttarsi sulla panca piana per ridere come una dannata.
Abbiamo proseguito a ridere e a far ridere, perchè sicuramente sembravamo due pagliacce. P. diceva che il sosia maledetto mi guardava, e io di conseguenza la insultavo.
Il sosia maledetto è appunto il sosia di un mio conoscente, in realtà il maledetto è lui, e questo povero essere che gli somiglia si becca le mie occhiatacce e i miei rancori senza averne colpa; P. se la ride e spara cazzate a riguardo ovviamente, ma presto la pagherà.

Oggi vi narrerò che dopo il mio primo esame cominceremo a cercare casa, non possiamo più convivere con la bestia e l'amica, così ci daremo da fare per trovare un appartamento per tre, io E. e P.
Una delle due coinquiline sopra citate oggi ha tentato raggiri vari per evitare di pulire la cucina e i corridoi e sicuramente c'è riuscita, ma gliela farò pagare. Inoltre ieri ha afferrato con veemenza la scatola della torta allo yogurt cameo da me appena acquistata dicendo:
"Quando la devi fare?????".
Io ho risposto: "Forse non la devo fare, ci vuole il frullatore elettrico e lo devo portare da casa."
Lei: "Noooooo la volevo assaggiare!!!"

Punto primo: te ne ho offerto?
Punto secondo: hai mai visto che quelle torte hanno 15cm di diametro e che se la dividiamo in 4 ne escono 2cm di fetta a testa?
Punto terzo: riesci ad essere meno sfacciata?
Punto quarto: non sono tirchia ma con lei lo divento visto che è una scroccona con poca fantasia. Scroccona è un termine sardo? Non lo so comunque vuol dire usufruire spesso delle cose altrui senza contribuire alle spese.

Oggi vi narrerò che ieri notte mi sono fatta la doccia gelata perchè si è guastato lo scaldabagno. Naturalmente questo l'ho scoperto dopo esser uscita dalla doccia perchè se avessi visto prima la freccetta indicante la temperatura la doccia non l'avrei fatta proprio. Ho chiamato la padrona e spero non mi mandi quei tecnici incompetenti dell'ultima volta.

Oggi vi ho narrato tutto questo e per ora non ho altro da raccontarvi.

A mille ce n'è.... in un mondo di fiabe per sognar... peeeer sognaaarrr...
Written by JustLitz alle ore 15:09 | commenti (11)
Categoria: vita, risate, palestra, mondo attorno, casa cagliari

martedì, 29 aprile 2008
Sorvoliamo sul fatto che oggi non ho aperto il libro e ciò non è bello.
Sorvoliamo sul fatto che oggi la mia professoressa Anna, con la fama di esser una che agli esami è poco generosa, ha sporto qualche minaccia in aula.
C'erano delle persone che chiacchieravano e disturbavano la sua lezione, così ad un certo punto ha esclamato: "Voi lassù...noi ci vedremo all'esame!". A questo punto io e le mie colleghe che avevamo smesso di parlare appena cinque minuti prima abbiamo deciso che domani cambieremo posto, non si sa mai.
Sorvoliamo sul fatto che stasera sono andata in palestra e non so, se la mia istruttrice avesse voluto farmi sollevare un elefante non credo che sarebbe cambiato molto. Ho le cosce un po' traballanti, credo che domattina accuserò qualche sintomo doloroso (facciamo finta di parlare difficile).
Sorvoliamo anche sul fatto che ho mangiato un pancakes con nutella... che buono... è mezz'ora che sorvolo, passiamo ai fatti.
Pochi attimi fa ricordavo con la mia coinquilina (in realtà ricordavo da sola, visto che lei non era presente e quindi era ascoltatrice del mio aneddoto) l'episodio in cui mia sorella involontariamente e inconsciamente mi beccò il dito nella portiera dell'auto.
Era una calda mattina d'estate, mio padre ci aveva accompagnato alla fermata del pullman perchè io e M. dovevamo andare a Cagliari a fare shopping. Io stavo sul sedile davanti della Punto a 5 porte e scesi per prima, così appoggiai la mano vicino alla fessura che si trova tra lo sportello di dietro e quello di davanti... insomma dove ci sono i cardini, mi son spiegata? Vabbè.
Dicevo, posai la mano accanto al punto critico e mia sorella chiuse lo sportello di dietro beccandomi il dito indice poco sotto l'unghia (e me'è andata bene). Lanciai un urlo e riuscii ad evitare la totale chiusura dello sportello salvando quel cm del mio dito che se no sarebbe andato perduto.
Rimasi immobile a guardare il mio dito caldo che pulsava per qualche attimo, poi mio padre inizio a dire un sacco di parolacce (è fatto così, mica ti consola) e si recò al primo supermercato che capitò prima che giungesse il pullman. Comprò dei ghiaccioli, ne prese uno, lo spezzettò con la mano, levò la stecca e me lo arrotolò attorno al dito.
Trascorsi il viaggio in pullman nel tentativo di far durare quel ghiacciolo il più possibile. Il dito era rosso, gonfio e un po' storto all'inizio, poi verso metà mattina il dolore si attenuò e iniziai a muoverlo un po'; entro il giorno dopo passò tutto.

Tutto sommato mi è andata bene... ma non lo auguro a nessuno! ^__^
Written by JustLitz alle ore 22:41 | commenti (12)
Categoria: cazzeggio, studio, risate, palestra, università, tempi andati

giovedì, 17 aprile 2008
Ieri notte ho pensato di andare in palestra stamattina, così avrei avuto tutta la sera per studiare... ma in effetti essendomi alzata 3/4 d'ora fa circa non ho la minima voglia di andare li a sforzare i miei ancora addormentati muscoli. Ma quindi quando ci vado? Mi hanno invitato per una specie di rimpatriata del college stanotte, e io non voglio andarci, come declino? Devo anche vedere i Cesaroni cavolo!! Son tutte persone che avevano fatto la vacanza in Inghilterra per 15 giorni con l'inpdap...e che io non ho mai contattato perchè sono fatta così, mollo tutti dopo un po', e soprattutto detesto le rimpatriate. Senza contare che poi a parte pochi esemplari nessuno era così travolgente da volerci mantenere i contatti per cui... Si accettano suggerimenti credibili.
A parte questo sto ancora sbadigliando e forse è carino che mi metta a studiare, prima però I post una notizia che ho letto ieri sul giornale.
Mi duole dirlo, ma quando leggo queste cose non posso che pensare che certa gente sia veramente barbara... e conseguentemente sia tale la loro cultura.

Yemen, sposa di 8 anni si ribella

«Botte e abusi. Voglio il divorzio»


Tutta sola, avvolta in un’abaya nera,
una bambina di 8 anni si è presentata il 2 aprile a un tribunale di Sana’a, la capitale dello Yemen, per chiedere il divorzio dal marito. Nojoud Muhammed Nasser ha denunciato il padre, che due mesi fa l’ha data in moglie a un uomo di 30 anni, e il marito, che l’ha picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali. «Ogni volta che volevo giocare in cortile, mi picchiava e mi faceva andare con lui in camera da letto— ha raccontato —. Era molto duro con me e quando lo imploravo di avere pietà, mi picchiava, mi schiaffeggiava e poi mi usava. Voglio avere una vita rispettabile e divorziare».

È la prima volta che una minore chiede il divorzio in Yemen. La legge non la protegge. Moltissime bambine vengono date in spose all’età di Nojoud in Yemen (oltre il 50% secondo uno studio del 2006). La legge fissa l’età minima per il matrimonio a 15 anni, per maschi e femmine, ma non punisce chi la viola, dice l’avvocato della Corte suprema Shatha Muhammed Nasser, che ha assunto la difesa della bimba e le ha trovato un posto in un orfanotrofio. All’uscita del tribunale, col sorriso teso ma lo sguardo deciso, Nojoud ha raccontato la sua storia al giornalista Hamed Thabet, 23 anni, dello Yemen Times. «Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla finemi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: "Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola". Ed è quello che ho fatto». Dice Thabet al telefono da Sana’a: «Era così dolce e così triste. È una donna sposata, che capisce tante cose e allo stesso tempo una bambina che vuole studiare e giocare».

Anche il giudice Muhammad al-Qadhi si è impietosito: pur essendo Nojoud troppo giovane per testimoniare, ha fatto arrestare il padre, Muhammed Nasser, e il marito, Faez Ali Thamer. L’avvocatessa Nasser sostiene che il matrimonio era illegale. Altri non ne sono certi: «A nessuno frega della legge, quello che conta è il sistema tribale», dice il giornalista Thabet. «Specialmente nelle zone rurali, i genitori danno le figlie in spose all’età di 7, 8 o 9 anni — spiega Amal Basha, direttrice di un gruppo per i diritti delle donne, Sisters Arab Forum for Human Rights —. Pongono la condizione che il marito non abbia contatto sessuale con la moglie finché non è matura. Ma vive con lui e non c’è alcun controllo: è alla mercé del marito e del suo desiderio». Divorziare per Nojoud non sarà facile, aggiunge. «Non è un’adulta, quindi prevale ciò che dice il suo guardiano».

Lo zio si è presentato come suo guardiano in aula. Ha detto che il padre di Nojoud ha perso il lavoro di netturbino e soffre di problemi mentali: è stato rilasciato. «La bambina deve anche restituire tutto il denaro che il marito ha dato alla famiglia in dote— dice Basha —oltre ad aver bisogno di una buona ragione per divorziare agli occhi del giudice». Oggi, dice Thabet, lui e l’avvocato cercheranno un accordo con il marito. «Faremo una colletta. Gli offriremo i soldi della dote, anche il doppio». Ma lo sposo per ora non intende divorziare: «Sì, sono stato in intimità con lei — ha detto—ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi»


Articolo di Viviana Mazza, Il corriere della sera

Ora Nojoud festeggia il divorzio, deciso dal giudice poichè la bambina non essendo ancora "matura" non avrebbe dovuto subire abusi. Ha inoltre dovuto restituire la dote che ricevette dal marito al momento delle nozze. Il padre della bambina si è detto pentito ma non è stato incriminato. Il marito Faez Ali Thamer dopo aver ripreso la dote e accettato l'annullamento è stato liberato.

Written by JustLitz alle ore 11:18 | commenti (11)
Categoria: notizie, palestra, rincoglionimento, mondo attorno

martedì, 08 aprile 2008

Ieri in palestra pedalavo sulla mia amata bike da spinning - la quale si trovava però in sala attrezzi poiché in quel centro non svolgono più quell’attività - quando ad un certo punto si avvicina l’istruttrice…

M. : Eri tu che facevi spinning vero?
Io : Si perché?
M. : Si vede!
Io :
grazie…  

Poco dopo…sempre io… 

Ahuauhauhauhuha queste si che sono soddisfazioni della vita...ohohohoh
Written by JustLitz alle ore 15:35 | commenti (8)
Categoria: palestra

martedì, 25 marzo 2008

Sarebbe carino se facessi qualcuno (anzi tutti) di questi esercizi... Ma non perchè è Pasqua e sono ingrassata... perchè in due giorni non accade nulla...bensì perchè è da ottobre che sto accumulando ciccia! Diamine quando torna l'estate... così magari mi prosciugo un pochetto..stupido inverno. Ma poi non ho capito perchè quando uno dimagrisce notevolmente diminuisce pure il seno..cioè si l'ho capito e lo so perchè ma non è giusto, è già poco di suo!!! Madre natura era distratta quando m'ha fatto...bastarda.
Comunque a proposito di Madre natura, se è di lei che si vuol parlare, oggi c'è il sole..vento ma sole. E chi l'avrebbe detto mai???? Eehhhhhh!

Ps. accettasi donazioni per aumento del seno. Ah ah ah ! 0_o
Written by JustLitz alle ore 14:04 | commenti (2)
Categoria: palestra, ciccia