Volevo scrivere un post intelligente, ma mi sa che non mi riesce neanche oggi.
Ultimamente mi guardo attorno e mi rendo conto di esser circondata da persone sbagliate, escludendo le persone con cui ho mantenuto dei buoni rapporti chiaramente.
A causa degli avvenimenti passati ho cambiato il mio modo di rapportarmi agli altri, anche perchè mi son sempre fatta in quattro e me la son sempre presa in quel posto, per cui ora sto ben attenta.
Sono diventata una persona fredda, distaccata... sono sarcastica e mostro scarso entusiasmo quando sono con gli altri, spesso mi annoio; prima non ero così, e non so quale me stessa fosse migliore...forse l'altra.
Tuttavia, nonostante il mio cambiamento mi rendo conto che anche se fossi come prima le cose non sarebbero diverse, perchè sono appunto circondata dalle persone sbagliate e non ho nessuna voglia di dare.
Pensavo di incontrare qualcuno con cui avrei potuto instaurare un buon rapporto nel mio nuovo percorso, ma per ora mi sento quasi come un leone al polo nord: nel posto sbagliato.
Qualcuno dirà che forse se mi sento così sono io quella che non va, non gli altri. Può anche darsi ma forse io sono abituata a rapportarmi con persone con cui posso fare un discorso serio, non con cui si possano dire due stupidaggini e basta. Si può ridere, spesso lo faccio, ma dentro di me scuoto la testa.
Ho conosciuto persone che son piene di soldi, non spiccicano una parola e sono di scarsa e poco piacevole compagnia, sorridono ma stanno per conto loro. Ho conosciuto persone che sono più lunatiche e metereopatiche di me, che si incazzano per una sigaretta che cade, per un po' di pioggia, che sono sempre arrabbiate. Ho conosciuto persone che sembravano simpatiche ma in realtà son più sgarbate che altro.
Ho conosciuto persone che ancora non ho capito come sono, e che forse son le uniche che ancora si salvano. Ne ho conosciute altre che si comportano come me quando avevo 14 anni, che scalpitano e alzano la voce quando vedono un ragazzo che gli piace, che fanno i dispettini, che come libro preferito hanno "Tre metri sopra il cielo" e come film "Ho voglia di te". Ora, io non giudico nessuno però sinceramente un'idea me la faccio... non dico che una debba sopprimere le sue emozioni però diamine, diventare oche alla vista di un ragazzo carino mi sembra troppo, anche se la cosa sul momento può esser divertente. Quanto al livello delle letture beh, mi spiace se qualcuno si sente toccato ma io i libri di Moccia li vieterei ai maggiori di 16 anni. Insomma è un libro che può piacerti ed emozionarti a quell'età, ma non capisco una persona di 20 anni che è ancora attaccata a una storiella simile... che poi di fatto son due qualunque che si innamorano e si lasciano, non è mica sto gran pezzo d'arte quel libro, anzi.
Comunque sono io che esagero, e forse sono troppo poco entusiasta, insomma non è che mi attacco a queste piccolezze però con persone superficiali ti diverti una, due volte, dopo di che ti rompi le palle e ti annoi, almeno per come sono fatta io. E non è che quando sto con le mie poche amiche rimaste faccia discorsi di cultura, tutt'altro, ma so che se ho bisogno di fare un discorso serio posso.
Quanto agli altri pezzi di vita bè, anche quelli li sto lasciando affogare da qualche parte e in fondo non me ne frega neanche niente. Per certe persone sto maturando un vero e proprio disprezzo per cui per evitar loro devo evitare anche chi sta con loro, ma non è un grandissimo sacrificio evidentemente.
E poi vabbè che son stressata dalla mia vita di Cagliari si sa, il solo pensiero di dover tornare oggi e vedere quella faccia da culo mi snerva, senza contare che abbiamo lasciato la casa lucente e ho paura di trovarla come un pollaio.
Forse dovrei esser più rilassata e aggrapparmi meno alle cose, badare meno ad altre...però boh, sarà il periodo... ma forse dovrei un po' cambiare aria.
Dopo questo romanzo, chiamatemi Moccia. Ah ah ah !