giovedì, 05 giugno 2008
La vita procede senza troppi intoppi (già c'è consonanza) a Cagliari city.
Dopo una settimana d'assenza la casa è stata ritrovata nelle prevedibili condizioni: sporca.
L'ultima è che per pulire i fornelli la griglia viene posata per terra invece che su un tavolo, e poi riposta sull'angolo cottura senza nemmeno una passata di spugna.
La notizia bomba è che la bestia lunedì notte ha esordito dicendo: "Io forse a Luglio lascio la casa" e così farà anche la fedele compagna.
Troppo tardi aimè, rimarrà comunque una stanza vacante per cui rischieremmo una bestia bis.
Siamo in cerca di appartamento per 3 ma io e P. rischiamo la fregatura per motivi che non sto qui a spiegare.
Inoltre ieri mentre cucinavo è finita la bombola del gas, alle ore 20:30... è stata una sensazione fantastica!
Sono poi uscita con colleghe e colleghi (stavolta non ho paccato), son rientrata alle 6 e ho visto l'alba. Purtroppo non al porto... ma va bene lo stesso va.
Non sapevo che nel Nuorese fosse lesivo d'onore far pagare la donna.... Su 7 o 8 giri di ordinazioni siamo riuscite a pagarne solo 1. Aimè, qua non t'offrono nemmeno un bicchiere d'acqua!
Tra poco mi dirigo al supermercato visto che siamo senza detersivo per i piatti e oggi il lavandino è modalità ristorante.
Pardon per il riassunto confuso e sconnesso...aaaaandaaaaaaaleeeee!
Written by JustLitz alle ore 14:32 | commenti (12)
Categoria: varie ed eventuali, vita, risate, riepiloghi, info e news, casa cagliari

giovedì, 22 maggio 2008
Sono di passaggio per narrarvi brevi vicissitudini della mia esistenza.
Oggi vi narrerò delle ragazze che ANCORA UNA VOLTA hanno riso in faccia al ragazzo delle consegne. Questa volta però portava Quebab, e questa volta le monetine sono cadute a lui: tentava di darmi il resto quando una moneta da 1€ gli è caduta tintinnando sul pavimento del pianerottolo; io ed E. ci siamo guardate e ha infranto il tintinnio una goffa risata mal trattenuta. Il ragazzo non ci ha badato più di tanto nonostante io abbia continuato a ridergli in faccia. In realtà c'era una storia dietro, ma lui non lo sapeva.
Le monetine che cadono sono la nostra condanna.

Oggi vi narrerò di quando pochi giorni fa sono andata con E. a mangiare un cannolo in un punto vendita di specialità siciliane. Era gigante, divino, con delle ciliegine candite, la ricotta come una crema, e briciole di pistacchio e cacao....ma era pesante, così non appena son rientrata a casa ho dovuto isolarmi con la tazza perchè la mia pancia gridava vendetta, ma in fondo era soddisfatta.

Oggi vi narrerò di quando l'altro giorno, in palestra con P. abbiamo trascorso gran parte del tempo a ridere. E' accaduto che nell'aprire la porta dello stanzino in cui si trovano i tappetini, abbia urtato la pectoral machine (era troppo appiccicata cavolo) così la porta ha rimbalzato sulla macchina producendo un notevole rumore e poi ha rimbalzato per tornare verso di me. Fortunatamente l'ho fermata prima che mi sbattesse in faccia ma P. non ha potuto evitare di buttarsi sulla panca piana per ridere come una dannata.
Abbiamo proseguito a ridere e a far ridere, perchè sicuramente sembravamo due pagliacce. P. diceva che il sosia maledetto mi guardava, e io di conseguenza la insultavo.
Il sosia maledetto è appunto il sosia di un mio conoscente, in realtà il maledetto è lui, e questo povero essere che gli somiglia si becca le mie occhiatacce e i miei rancori senza averne colpa; P. se la ride e spara cazzate a riguardo ovviamente, ma presto la pagherà.

Oggi vi narrerò che dopo il mio primo esame cominceremo a cercare casa, non possiamo più convivere con la bestia e l'amica, così ci daremo da fare per trovare un appartamento per tre, io E. e P.
Una delle due coinquiline sopra citate oggi ha tentato raggiri vari per evitare di pulire la cucina e i corridoi e sicuramente c'è riuscita, ma gliela farò pagare. Inoltre ieri ha afferrato con veemenza la scatola della torta allo yogurt cameo da me appena acquistata dicendo:
"Quando la devi fare?????".
Io ho risposto: "Forse non la devo fare, ci vuole il frullatore elettrico e lo devo portare da casa."
Lei: "Noooooo la volevo assaggiare!!!"

Punto primo: te ne ho offerto?
Punto secondo: hai mai visto che quelle torte hanno 15cm di diametro e che se la dividiamo in 4 ne escono 2cm di fetta a testa?
Punto terzo: riesci ad essere meno sfacciata?
Punto quarto: non sono tirchia ma con lei lo divento visto che è una scroccona con poca fantasia. Scroccona è un termine sardo? Non lo so comunque vuol dire usufruire spesso delle cose altrui senza contribuire alle spese.

Oggi vi narrerò che ieri notte mi sono fatta la doccia gelata perchè si è guastato lo scaldabagno. Naturalmente questo l'ho scoperto dopo esser uscita dalla doccia perchè se avessi visto prima la freccetta indicante la temperatura la doccia non l'avrei fatta proprio. Ho chiamato la padrona e spero non mi mandi quei tecnici incompetenti dell'ultima volta.

Oggi vi ho narrato tutto questo e per ora non ho altro da raccontarvi.

A mille ce n'è.... in un mondo di fiabe per sognar... peeeer sognaaarrr...
Written by JustLitz alle ore 15:09 | commenti (11)
Categoria: vita, risate, palestra, mondo attorno, casa cagliari

giovedì, 01 maggio 2008
Oggi io e Lelsi siamo state a Monteclaro, non ho ancora capito se va attaccato o staccato, comunque nel cartello d'ingresso al parco era scritto attaccato per cui....
Dopo aver fatto retromarcia circa otto volte prima di giungere alla fermata del bus siamo riuscite a giungere alla meta senza problemi.
Abbiamo trascorso la giornata a ridere, completare un giornaletto di enigmistica, cantare, fare foto, cazzeggiare e così via..ma soprattutto... A MANGIARE.
Beh non c'è di che sorprendersi...siamo due maiali. Inoltre ci siamo lievemente scottate quindi abbiamo entrambe il bellissimo segno della canottiera e io pure quello dell'orologio.
Fortunatamente non sono stata invasa dalle formiche, ma mi son ritrovata accanto a un formicaio e ciò non mi ha allietato granchè. Pubblico alcune foto del posto, se metto quella mia e di Lelsi lei mi ammazzerà per cui evito.


La tartarughina


Le paperelle


Il parco


L'albero cavo


Io (MAXI IO) e l'albero cavo


La mia faccia e il braccio di Lelsi


Io che mangio (strano).

Per oggi è tutto, alla prossima puntata!
Written by JustLitz alle ore 21:49 | commenti (12)
Categoria: vita, risate, riepiloghi, ciccia, festività

martedì, 29 aprile 2008
Sorvoliamo sul fatto che oggi non ho aperto il libro e ciò non è bello.
Sorvoliamo sul fatto che oggi la mia professoressa Anna, con la fama di esser una che agli esami è poco generosa, ha sporto qualche minaccia in aula.
C'erano delle persone che chiacchieravano e disturbavano la sua lezione, così ad un certo punto ha esclamato: "Voi lassù...noi ci vedremo all'esame!". A questo punto io e le mie colleghe che avevamo smesso di parlare appena cinque minuti prima abbiamo deciso che domani cambieremo posto, non si sa mai.
Sorvoliamo sul fatto che stasera sono andata in palestra e non so, se la mia istruttrice avesse voluto farmi sollevare un elefante non credo che sarebbe cambiato molto. Ho le cosce un po' traballanti, credo che domattina accuserò qualche sintomo doloroso (facciamo finta di parlare difficile).
Sorvoliamo anche sul fatto che ho mangiato un pancakes con nutella... che buono... è mezz'ora che sorvolo, passiamo ai fatti.
Pochi attimi fa ricordavo con la mia coinquilina (in realtà ricordavo da sola, visto che lei non era presente e quindi era ascoltatrice del mio aneddoto) l'episodio in cui mia sorella involontariamente e inconsciamente mi beccò il dito nella portiera dell'auto.
Era una calda mattina d'estate, mio padre ci aveva accompagnato alla fermata del pullman perchè io e M. dovevamo andare a Cagliari a fare shopping. Io stavo sul sedile davanti della Punto a 5 porte e scesi per prima, così appoggiai la mano vicino alla fessura che si trova tra lo sportello di dietro e quello di davanti... insomma dove ci sono i cardini, mi son spiegata? Vabbè.
Dicevo, posai la mano accanto al punto critico e mia sorella chiuse lo sportello di dietro beccandomi il dito indice poco sotto l'unghia (e me'è andata bene). Lanciai un urlo e riuscii ad evitare la totale chiusura dello sportello salvando quel cm del mio dito che se no sarebbe andato perduto.
Rimasi immobile a guardare il mio dito caldo che pulsava per qualche attimo, poi mio padre inizio a dire un sacco di parolacce (è fatto così, mica ti consola) e si recò al primo supermercato che capitò prima che giungesse il pullman. Comprò dei ghiaccioli, ne prese uno, lo spezzettò con la mano, levò la stecca e me lo arrotolò attorno al dito.
Trascorsi il viaggio in pullman nel tentativo di far durare quel ghiacciolo il più possibile. Il dito era rosso, gonfio e un po' storto all'inizio, poi verso metà mattina il dolore si attenuò e iniziai a muoverlo un po'; entro il giorno dopo passò tutto.

Tutto sommato mi è andata bene... ma non lo auguro a nessuno! ^__^
Written by JustLitz alle ore 22:41 | commenti (12)
Categoria: cazzeggio, studio, risate, palestra, università, tempi andati

mercoledì, 23 aprile 2008


Siii sono incantata. Ho visto già due volte (anche due e mezzo) "Come d'incanto", che cariiiino.... Si il film, non Derek, Robert, Patrick..insomma lui.
Molto divertente...il mio tormentone sarà la canzone del parco!
"Che fai per dirle che l'ami? E dirle ciò che hai nel cuore! Qual'è il tuo trucco per dirle "Cara tu sei grande!"
E così via.

Comunque, per riassumere gli eventi significativi di questi due giorni potrei innanzitutto porvi una domanda: avete mai squagliato il flacone di una crema corpo? Gli esperimenti scientifici non valgono.
Beh io l'ho fatto! Ieri mi accingevo a far la doccia, ho acceso la stufetta e lasciato li di fronte il mio flacone di leocrema; in realtà non lo poso mai li per ovvi motivi, ma ieri l'ho fatto, pensando di tornar subito.. Invece no, son tornata dopo 15 minuti e come l'ho preso per spostarlo, ignara del disastro, l'ho trovato un po' molle.
Il tappino si è completamente saldato, in compenso si è creato un buco in alto a sinistra, ora la crema la faccio uscire da li. Fortunatamente era già mezzo consumata per cui la parte che si è squagliata non ha intaccato il contenuto sottostante, ahhh povera me!

Quanto a oggi sono andata a lezione e mancava Il maestro, quindi ho implorato contro Zeus perchè l'avessi saputo sarei rimasta a letto, ho seguito però la lezione successiva tra una risata e l'altra. Alla prof è caduto il microfono, qualcuna chiedeva a qualcun'altra che deodorante usasse, P. mi dava calci, rideva, disegnava e così via.

Stanotte ho ordinato la focaccia ed è arrivata mezz'ora in ritardo, inoltre consegno al portapizze (non si poteva vedere) i miei cinquanta euro nella speranza di un cambio visto che devo soldi a E. e lui esclama:
"Tutti 50 euro stasera? Non ne ho cambio"
Io : -.- 
Ma brutto pirla non basta che sei in ritardo e non hai manco cambio? Vabbè....chiamo E. e anticipa di nuovo lei i soldi, mentre va a cercarli io rimango li con lo storpio ritardatario e mi viene da ridere per l'isterismo, a un certo punto chiudo il mio borsellino e non so perchè fa una giravolta nella mia mano e cade per terra con un botto. Lui non so nemmeno come m'ha guardato, io ho iniziato a ridere come una scema e non riuscivo più a respirare. Arriva E. e cerco di dire "Elsi menomale che non c'eri tu" (ciò per un collegamento con precedenti drammatiche esperienze, ma questa è un'altra storia) ma non ci riesco perchè rido troppo e non ho il respiro. Il tipo mi guarda con un sorriso e un punto di domanda gigante, gli consegniamo i soldi, chiudo la porta e continuo a ridere per 5 minuti per poi divorare la focaccia mentre riguardo il film.

Ora dovrei andare a dormire, sarebbe carino...così domattina evito di alzarmi all'una e magari riesco pure a studiare più di 20 pagine.

Au revoir ^__^
Written by JustLitz alle ore 00:47 | commenti (8)
Categoria: vita, film, cazzeggio, risate, riepiloghi, casa cagliari